24/05/15

Nikujaga


Come mi è già capitato di dire ho pochissimo tempo, ma non potevo mancare. La mia ricetta per la tappa giapponese dell'Abbecedario culinario mondiale è il nikujaga che ho preso da un notissimo blog di cucina giapponese che seguo da tempo: Just one cookbook. La puntata è ospitata da Sabrina del blog Nato sotto un cavolo.

La ricetta è uno stufato di carne e verdure, abbastanza semplice e veloce da preparare. La parte complicata è trovare tutti gli ingredienti. Alla fine fra grande distribuzione, negozi di prodotti biologici ed etnici ho recuperato tutto e mi sono messa all'opera. L'unica differenza è nell'uso dei piselli, surgelati, per sostituire quelle che sembrano delle taccole che non sono riuscita a trovare. Con ottimi risultati.
 
Una cipolla dorata
1/2 carota
2 patate
250 gr di carne di maiale a stracetti
una confezione di shirataki
olio di semi di soia
una manciata di piselli surgelati

Condimento
4 cucchiai di mirin
4 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di sakè
1 cucchiaio di zucchero
 
 
Dashi
un pezzo di alga Kombu
una manciata di katsuobushi
acqua
 
Per prima cosa si prepara il brodo dashi. Si mette in acqua fredda un pezzo di alga kombu, si porta sul fuoco finché inizia a bollire, si toglie da fuoco e si aggiunge il katsuobushi. Si lascia in infusione per qualche minuto dopo di che si filtra.
Si taglia la cipolla a spicchi grandi, la carota si divide in due e da ciascuna metà si tagliano dei triangoli. Si tagliano le patate in quattro pezzi e si smussano, tagliandoli, gli angoli, per evitare che durante il bollore, urtandosi, si possano rompere.
Cuocere in acqua bollente gli shirtaki, dopo averli sciacquati, per un minuto. Lessare i piselli.
Far scaldare l'olio e mettere a cuocere la cipolla, per pochi minuti, non deve prendere colore. aggiungere la carne finché cambia colore. Aggiungere le carote, le patate e gli shirataki. Aggiungere i brodo dashi ed il condimento. Portare a bollore e pulire i brodo dalla schiuma che si formerà con una schiumarola. A questo punto si dovrebbe coprire con un "otoshibuta" una sorta di coperchio di legno che serve a tenere gli ingredienti coperti dal liquido e far circolare gli aromi. Io ho usato un foglio di alluminio adattandolo alla forma della mia pentola, deve essere più piccolo della pentola per non restare bloccato dai bordi della stessa. Si lascia cuocere per circa 15 min. Spegnere i fuoco e togliere il "coperchio" lasciando freddare. Si dovrebbe poi scaldare prima di servire aggiungendo i piselli.
 
 
Con questa ricetta partecipo alla tappa giapponese de L'abbecedario culinario mondiale, a casa di Sabrina del blog Nato sotto un cavolo.



6 commenti:

  1. Apprezzo la ricerca degli ingredienti e la voglia di esserci. Sono felice di avere la tua ricetta che rappresenta la cucina giapponese! Grazie di cuore

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  2. Complicatissimo reperire tutti gli ingredienti, alcuni non li conoscevo neppure. Ma quella ciotolina mi ispira un sacco e anch'io voto i piselli al posto delle taccole !!!!! Inizierò la caccia e ti dirò.
    Un bacione cara

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    1. In effetti ne vale la pena...è semplice e gustoso..se hai gli ingredienti!!!

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  3. Adoro questi sapori e la tua proposta mi mette l'acquolina ^_^

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