05/09/15

Saksak

 
Dopo aver saltato la tappa  dell'Abbecedario culinario mondiale che ci portava in Ucraina rieccomi, ma sempre sul filo di lana, per la tappa che ci porta in Papua Nuova Guinea accompaganti niente meno che da Lacapa Aiuolik che ci ospita nel suo blog Trattoria Muvara.
Qui sono alle prese con un dolce, il saksak. Dopo un primo tentativo fallito il secondo è riuscito e sono qui a presentare il risultato.

Questo dolce è composto semplicemente da 3/4 ingredienti: banana, tapioca e latte di cocco, eventulamente si può aggiungere zucchero.
Ho trovato diverse ricette e per il primo tentativo ho dato retta a chi indicava di usare l'amido polverizzato. Il composto di amido e banane andava poi bollito. Peccato che il composto non si sia rappreso affatto e l'esperimento è finito nella spazzatura. Quindi ho voluto provare di nuovo con la versione che usa le perle di tapioca. questa vola l'esperimento è andato in porto e questi gnocconi dolci si sono manifestati in tutta la loro traslucenza.
Il sapore non è spiacevole, non è troppo dolce ed è dominato dal gusto della banana e del cocco. La consistenza è particolare, la tapioca tende ad essere gelatinosa e consistente quasi come una gomma.
Le dosi sono un po' imprecise perché ho fatto ad occhio non essendo sicura della riuscita.
 
1 banana (del commercio equo e solidale)
una tazza di perle di tapioca
zucchero
una confezione di latte di cocco
 
Bagno le perle con acqua fino a coprirle e subito scolo l'acqua in eccesso. Taglio la banana a tocchetti e la verso nella ciotola con la tapioca, aggiungo un po' di zucchero e mescolo per rendere il composto omogeneo per quanto possibile.
Adesso dovrei creare dei pacchetti per contenere i mucchietti d'impasto con delle foglie di banano. Ecco proprio quelle non le trovo, in giro ci sono le palme ornamentali, che hanno però foglie frastagliate e non compatte come servirebbe, e comunque non le potrei vandalizzare. Cosi utilizzo l'alluminio. Con questo faccio dei pacchetti in cui chiudo delle cucchiaiate d'impasto che metto a cuocere a vapore, per circa 20 min.
Una volta che i pacchetti sono freddi si aprono ed il dolce è pronto per essere servito con del latte di cocco intiepidito.
 
Con questa ricetta partecipo alla tappa in Papua Nuova Guinea de L'abbecedario culinario mondiale, a casa, o meglio nella trattoria, di Aiuolik che ci ospita nel suo blog Trattoria Muvara.




11 commenti:

  1. Meno male che sei arrivata! Mi sentivo un po' sola in questa tappa :-) Ma che nome ha sta ricetta, ne stiamo scoprendo veramente di cotte e di crude!
    Grazie per la partecipazione!

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    1. Ti sei presa una tappa in tempo di vacanze...
      In posti come questo poi...le stranezze si sprecano...
      Parto per l'Equador!!!!!!!

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  2. Diciamo buono è che io odio la banana e poi dolci per me sono proibiti. Bravissima però e buona serata.

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    1. Va bene i dolci, ma la banana è davvero singolare...almeno io non l'avevoancora sentito

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  3. Banana, cocco e tapioca che trio! Bravissima per gli accorgimenti che hai trovato per ovviare alla mancanza delle foglie di banano.
    Buona domenica, cara!

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    1. Si fa di necessità virtù...
      A presto!!

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  4. Che ricetta interessante! La tua descrizione mi incuriosisce. Ho usato la farina di tapioca, ma mai le perle.

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    1. In questo caso erano preferibili!!
      A presto!!

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  5. Ma che ricetta originale..sarei proprio curiosa di fare l'assaggio visto che amo tutti gli ingredienti che hai utilizzato!!! Complimenti cara e a presto <3

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  6. una tappa difficile questa della Papuasia! ma tu sei riuscita a scovare una ricetta particolare, non conoscevo le perle di tapioca! A presto

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  7. una tappa difficile questa della Papuasia! ma tu sei riuscita a scovare una ricetta particolare, non conoscevo le perle di tapioca! A presto

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