15/02/12

Crepes di riso alla frutta..per la dieta da iniziare il lunedì....


Questa è la prima volta che partecipo ad un contest....e vorrei vedere...questo blog esiste solo dalla fine dell'anno scorso. Io in realtà sarei un'appassionata di dolci e di solito non mi piacciono gli alleggerimenti delle ricette classiche che secondo me dovrebbero sempre essere rispettate. Se non fosse che ho l'antipatica tendenza a prendere peso e questo mi costringe comunque a controllarmi. A volte riesco ad evitare completamente i dolci, e sarebbe la cosa migliore. Altre volte però è come se non se ne potesse fare a meno ed allora ci si butta su tutto, anche su dolci acquistati, per non perdere tempo a preparare. Ci sono poi dei casi fortunati in cui il cervello è collegato e la razionalità mi dice che se proprio voglio qualcosa di dolce posso preparare da me una ricetta alleggerita. In una di queste occasioni mi è capitato di preparare queste crespelle. Devo dire che sono piacevoli perché non danno alcun senso di pesantezza e non sono state individuate dalla bilancia. Nella versione originale utilizzo la farina 00 ma data la specifica richiesta del contest ho pensato di sostituirla con la farina di riso, con un buon risultato.  Il contest si trova sul blog  Dolcizie e quello che si vede qui di seguito è il banner dello stesso. Spero di aver riportato tutti i riferimenti nella maniera corretta.





10/02/12

Pizzette?...più o meno

Tante volte la voglia di spadellare per ore, preparare primo, secondo e contorno, passa. Soprattuto quando, per un motivo o per l'altro, la fatica non è premiata dall'apprezzamento di chi riceve il pasto preparato con tanto impegno. Allora perché non comprare un bel pezzo di pizza e mangiarlo accomodati sul divano? Verrà sicuramente apprezzato e si ottiene il massimo risultato col minimo impegno. Perché l'idea di comprare qualcosa che si può fare a casa fa sempre scattare il mio rifiuto....e no...lo faccio io! E poiché avevo il poolish pronto, preparato nell'attesa di farmi venire un'idea, decido di passare all'azione. Scartabello fra i miei libri e trovo la ricetta delle "girandole" con mozzarella e pomodoro. E devo dire che il risultato è stato più che positivo. L'impasto è una sorta di focaccia morbida e saporita che da il massimo quando è tiepida.
Per il poolish ho utilizzato la ricetta del "super poolish" come si trova su "Il pasto nudo" e che ho già citato a proposito del panettone.

26/01/12

A proposito di "Pinko-panino"


Tutto è iniziato nell'estate del 2010. Non ricordo cosa stessi cercando ma ad un certo punto mi sono imbattuta in una discussione sul lievito madre. Il fatto di avere in casa, sempre a disposizione, un lievito che permette di fare preparazioni come il pane, ogni volta che ne viene voglia, mi è sembrata una cosa fantastica. All'inizio mi sono concentrata sulla pasta madre così come avevo visto su Cookaround. In questa pagina vengono date diverse possibilità ma, non avendo in casa altri ingredienti, ho provato la ricetta con il miele. Giuro di aver seguito le indicazioni alla lettera, sia per la quantità che per la procedura...ma l'esito è stato nefasto.


10/01/12

Dimeticavo..il topping...

Dicevo nel post precedente di aver usato la crema mousseline al pralinato di mandorle e nocciole, ma non ho inserito la ricetta. Rimedio ora. Anche questa tratta dal libro di Ladurèe.

185 gr di burro
38 cl di latte
3 tuorli d'uovo
120 gr di zucchero semolato
35 gr di maizena
90 gr di pasta per pralinato alle mandorle
35 gr di pata per pralinato alle nocciole

Scaldare il latte per bene,ammorbidire lo zucchero a temperatura ambiente o al microonde. Sbattere i tuorli con lo zucchero finché il composto non è chiaro e spumoso, incorporare la maizena. Emulsionare con un terzo del latte caldo ed infine mischiare insieme al resto del latte in una casseruola che possa andare sul fuoco. Portare ad ebollizione mescolando con la frusta. Lasciar freddare per 10 min ed aggiungere la metà del burro morbido. Fa freddare completamente il composto, montarlo con le fruste, infine aggiungere il resto del burro ed i pralinati continuando a montare.

06/01/12

I dolci americani...perché no?!!


I dolci della cucina inglese o americana che ho avuto modo di sperimentare mi piacciono per la semplicità. I muffin, i cupcake e le cheese cake sono veloci e semplici da preparare. Non è necessario stare attenti al millimetro nel rispettare equilibri di pesi e consitenze. Non che ci si possa mettere dentro qualsiasi cosa in qualsiasi quantità, ma rispetto ad un dolce della tradizione o copiato da un grande pasticcere, la loro preparazione è certamente meno rigida. Per l'impasto dei muffin, per esempio, si consiglia di non amalgamarlo perfettamente. Per la cheese cake è preferibile non emulsionare troppo l'impasto perchè potrebbe spaccarsi in cottura se incorpora troppa aria. Trovo cosi rilassante fare questo tipo di dolci, ed in particolare la cheese cake, quando voglio qualcosa di consolatorio, morbido, con un gusto che ed un a consistenza che sono come una gentilezza. Oggi è una giornata di vento forte, come capita da queste parti. Meglio restare a casa, dopo aver fatto una corsa al super per gli ingredienti mancanti. Purtroppo non ho trovato un formaggio spalmabile di una marca a me gradita. Cosa fare? Prendere quello che non mi piace? Non è un'alternativa. Andare in un altro negozio? No, non ne ho voglia. Sostituirlo con qualcos'altro? Perchè no, mi sa che provo con il mascarpone. La ricetta che faccio di solito è quella di una New York cheese cake presa da questo sito in inglese con le variazioni del caso. Una variazione è data dal problema che mi si presenta quando preparo questi dolci. Spesso è la presente della "sour cream", la panna acida, che non riesco a trovare. Nei miei giri su internet ho trovato però che spesso si sostituisce con una miscela di panna e yogurt greco in parti uguali, a volte con l'aggiunta di qualche goccia di limone.
Debitamente convertita, la ricetta è la seguente.


04/01/12

Anch'io faccio i macarons

Oramai quando rimangono due bianchi d'uovo nel frigo, è d'obligo pensare di fare qualche macaron. Dopo numerosi fallimenti, posso dire di essere in grado di fare dei macaron più che dignitosi. Ne è passato del tempo dal momento in cui navigando sul web sono rimasta incantata dai colori, dalla varietà, dalla quantità di post sull'argomento che mi hanno fatto nascere la curiosità di provare a farli anch'io. Ricordo che la delusione per la mia primissima pessima teglia fu tale da far finire tutto nel bidone della spazzatura... Delusione continuata dei miei seguenti tentativi esitati in qualcosa di più simile a delle frittelle dolci. Ma che soddisfazione quando finalmente, attaccata alla finestra del forno ho finalmente visto i malefici biscottini gonfiarsi senza spaccarsi e producendo il colletto che li contradistingue, come nelle foto che vedevo sui blog di chiunque. Alla fine anch'io ci sono riuscita, sono capace di fare i macarons!!!! Da allora i bianchi d'uovo che avanzano non vengono più buttati via ma, se non possono essere utilizzati nel giro di un paio di giorni, finiscono in freezer dove aspettano tempi migliori per diventare macarons o chissà cos'altro. 
Inizio a preparare la miscela di farina di mandorle e zucchero un giorno prima così che devo solo procedere alla realizzazione dei "malefici". Devo dire che il consiglio che da Mercotte nel video che si trova sul suo blog è da seguire: non si pensi di preparare i macarons la mattina per la sera, è meglio organizzare tutto almeno due giorni prima. Un giorno per preparare la tpt (la miscela di mandorle e zucchero a velo), procedura tecnicamente semplice ma lunga nei tempi. Bisogna tostare la farina di mandorle ed essere sicuri di avere il tempo di farla freddare, mixarla con lo zucchero e setacciarla, quest'ultimo passaggio è particolarmente noioso e lungo, io uso il setaccio a maglia fine, ma devo dire che le volte in cui la ricetta non riusciva tendevo a tralasciare questo tipo di cure e cercavo di fare tutto in giornata. Meglio prendersela con calma ed organizzarsi per tempo. Un altro giorno per preparare con calma la/le farcitura/e e l'ultimo giorno per procedere con la realizzazione dei biscotti macaron, sicuri di avere tutto a portata di mano e di non rischiare l'esaurimento.