E' vero che la ricetta originale presente su "Babà che bontà" prevede il ragù di carne alla napoletana, ma io l'ho omesso dal titolo appositamente. Non mi andava un sugo di carne. Sarà che mi sono ridotta all'ultimo momento, che poi coincide con il dopo feste pasquali, e l'dea di un piatto sostanzioso non mi piaceva tantissimo, oppure perché la verdura mi attira sempre un po' di più, fatto sta che il mio ragù si è trasformato da napoletano in vegetariano. Pero l'ho lasciato "pippiare"...Potevo almeno rispettare la ricetta degli strangulaprievet'. Invece ho voluto cambiare anche quella.
Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. KITCHEN Banana Yoshimoto
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06/04/13
Strangulaprievet' al ragù per quanti modi di fare e rifare
E' vero che la ricetta originale presente su "Babà che bontà" prevede il ragù di carne alla napoletana, ma io l'ho omesso dal titolo appositamente. Non mi andava un sugo di carne. Sarà che mi sono ridotta all'ultimo momento, che poi coincide con il dopo feste pasquali, e l'dea di un piatto sostanzioso non mi piaceva tantissimo, oppure perché la verdura mi attira sempre un po' di più, fatto sta che il mio ragù si è trasformato da napoletano in vegetariano. Pero l'ho lasciato "pippiare"...Potevo almeno rispettare la ricetta degli strangulaprievet'. Invece ho voluto cambiare anche quella.
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Ubicazione:
Italia
19/03/13
Riso con latte alle pesche
Quando sono stata in Spagna l'ultima volta, non ho mantenuto un buon ricordo dei dolci che trovavo nei locali dove ci si fermava per cena. Sia chiaro che non mi sono seduta in ristoranti rinomati, anzi, le mie vacanze sono sempre low cost e così anche le soluzioni per le cene. Però, mentre altrove ho potuto assaggiare dei dessert più che accettabili, lì ne ricordo con piacere solo uno, l'arroz con leche, per il resto ricordo solo gelato e cheese cake. Mi ha fatto talmente piacere che l'ho rifatto varie volte anche in casa, più o meno arrangiato. Quella che propongo qui è una delle variazioni in questione, con l'aggiunta di un coulis di pesche sciroppate.
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13/02/13
Daifuku mochi gueffos
Questo è il risultato di un delirio da Colors and food. Tutto è iniziato con la pubblicazione sul blog del post per il mese in corso. Cucina fusion e verde...mmmmmhhhh!!! Ovviamente ho letto con attenzione il post, ma evidentemente mi sono focalizzata su alcuni specifici contenuti. Nel post si fa riferimento alla cucina asiatica ed io parto per la tangente...Asiatica = giapponese!!!! Posso cogliere l'occasione per preparare un piattino di noodles che m'ispirano tanto e non trovo mai l'occasione per provare. Intanto giro vorticosamente per la rete alla ricerca d'ispirazione. Mentre vortico mi viene in mente che in questo periodo avrei difficoltà a provare un piatto salato. Ho un ospite in casa che si dedica alla cucina ed è piuttosto tradizionalista. Dovrei scalzare l'ospite dai fornelli per proporre un piatto che non verrebbe accettato con entusiasmo...Forse è meglio se provo a concentrarmi sui dolci, questi sono ancora in mio potere...e che cosa trovo...dei dolcetti che hanno un'aria familiare.
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25/01/13
Calisson al pistacchio...da regalare III
Finalmente mi sono decisa a concludere la serie dei calisson con quella che, per ora, è l'ultima versione fra quelle da me realizzate. So che ho già manifestato il mio entusiasmo per questo dolcetto, ma non vedo perché non esprimermi di nuovo in questo senso. Oltre ad essere semplici da preparare, fatta salva la reperibilità degli ingredienti, e buoni da mangiare, sono pratici da trasportare e, per quel che ho verificato, possono essere tenuti in freezer e scongelati all'occorrenza, senza che ne risenta il sapore o l'aspetto, anche quando sono già stati decorati.
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Arepas al sugo
Avevo visto fare le arepas in TV tempo fa. Questa ricetta mi aveva colpito perché mi era sembrata una preparazione veloce ed apparentemente semplice. Da li è partito il solito giro nel web alla ricerca di notizie su queste focaccine tipiche del sud america (Venezuela e Colombia sono le nazioni più citate). Di base, nelle varie ricette individuate, c'è sempre un impasto di farina di mais, soprattutto bianca, ma ho trovato anche arepas fatte con la farina di mais gialla. Nella versione più comune è salata e la farina viene mischiata con sola acqua e sale, ma ne ho trovato anche versioni arricchite con burro o latte, dolci con l'aggiunta di zucchero. Quasi sempre sono cotte in padella senza condimento, ma ho trovato anche ricette in cui vengono fritte o ripassate al forno. Insomma tutta una serie di varianti nella preparazione dell'impasto e nella scelta del companatico.
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03/12/12
I calisson alla ciliegia...da regalare II
I calisson hanno delle varianti che ho voluto provare. Anche perché mi era avanzato talmente tanto melone candito non potevo certo buttar via. Una di queste varianti è quella con le ciliegie candite che ho visto qui, qui, e qui, navigando sul web si possono comunque trovare tanti altri siti che possono essere interessanti. Ovviamente mi è sempre di riferimento il sito di Mercotte.
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28/11/12
I calisson..da regalare I
Quando mi invitano a pranzo, o a cena, da qualche parte, cerco sempre
di non presentarmi a mani vuote. Solitamente mi presento con dei
dolci. Non sapendo cos'altro si possa offrire in cambio
dell'ospitalità, e non sapendo fare nient'altro che sia
trasportabile e si possa usare come dono. Non so dire se e quanto la
cosa sia gradita, ma ormai questo è il mio modo di ringraziare. Gli
oggetti di queste mie attenzioni sono alla mercé dei miei vari
tentativi nel campo della pasticceria casalinga, non sempre
riuscitissimi, anche se tendenzialmente commestibili.
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14/11/12
Riso con latte
Una
piccola ricetta per un dolce veloce e di recupero, mi era avanzato
del latte di soia. Giusto per completare un pasto leggero o perché,
a volte, fa piacere un dolce cremoso e caldo.
25/10/12
Focaccia al licoli con radicchio funghi e patate
Questa
ricetta, che sembra più che un piatto uno sfizio, nasce dal desiderio
di non buttare, come capita, l'avanzo del lievito liquido,
trasformandolo in una sorta di focaccia/pancake/frittella, da farcire
a piacimento.
Il
lievito liquido restante dal rinfresco (circa 250 gr)
farina
di grano duro (o quella che si ha in casa)
1/2
cipolla
1
spicchio d'aglio
1/2
cespo di radicchio
1
grossa patata
50
gr di champignon
senape
dolce
olio
sale
Mescolare
il residuo di lievito con tanta farina quanta ne basta per ottenere un
impasto simile a quello delle frittelle, ancora liquido ma
consistente. Lasciar riposare l'impasto mentre si preparano le
verdure. Pelare la patata e tagliarla a fette nel senso della
larghezza. In una padella far scaldare un cucchiaio d'olio e farvi
rosolare le fette di patata finché arrivano a cottura. Affettare la
cipolla e farla stufare in un cucchiaio d'olio. Quando la cipolla è
rosolata aggiungere il radicchio tagliato a strisce. Salare e portare
a cottura, deve risultare asciutto. Pulire gli champignon e farli
cuocere in padella, tagliati a fette, con olio e lo spicchio d'aglio
pelato e privato del germoglio. Preparare la focaccia. Scaldare una
padella unta leggermente d'olio. Come si fa per le crepes, ripassare la
padella unta con un foglio di carta casa per assorbire l'eccesso.
Quando la padella è ben calda versare una parte dell'impasto a
formare una grossa frittella. Dopo qualche minuto rigirare la
frittella e cuocere dall'altra parte. Farla colorire da entrambi i
lati. Continuare finché non termina l'impasto. Preparare
un'emulsione con olio, poca senape dolce, la punta di un cucchiaino,
sale. Usare quest'emulsione per condire le focacce ancora calde
versandola sopra, magari con un pennello. Comporre il piatto
alternando le frittellone con le verdure cotte.
13/10/12
Mustazzolos di Oristano
Ho in casa già da un po' un libro bellissimo sulla pasticceria sarda
ed ancora non ho provato a fare nessuna delle ricette che vi sono
spiegate. Mi è sembrata sempre un'impresa che supera le mie
capacità. Non so se è il libro in se che m'intimidisce. É un vero
tomo. Si tratta di "Dolci in Sardegna" edito da Ilisso.
Rilegatura di pregio, con la copertina rigida, cm 28x20, sovra coperta
patinata come sono patinate le pagine piene di bellissime foto e
ricette a volte solo abbozzate, perché chi le custodisce non vuole
rivelare i suoi segreti. Sarà anche il fatto che l'idea di mettere a
confronto le mie capacità con quella di chi, negli anni, mi ha fatto
assaggiare i dolci della nostra tradizione, mi sembrava una scommessa
persa in partenza. Conosciamo troppo bene il sapore che devono avere
i prodotti della nostra terra, fossero anche di produzione
industriale, per poter tollerare di non riuscire a ripetere il
risultato. Contemporaneamente, però, mi sembrava uno spreco.
20/06/12
Devi provare...la crema di arance candite
Crema di arance candite
250 gr di bucce d'arancia non trattate
250 gr di zucchero
250 gr di acqua
Lasciare le bucce d'arancia in ammollo nell'acqua per tre giorni, cambiando spesso l'acqua. Il terzo giorno pesare le arance, scolate dall'acqua, per essere sicuri del peso. L'acqua e lo zucchero devono avere lo stesso peso delle arance. Mettere in una padella larga (in modo che le bucce d'arancia possano starci senza sovrapporsi) lo zucchero e l'acqua e lasciare sciogliere. Aggiungere le bucce d'arancia tagliate a striscie e lasciarle cuocere a fuoco basso finché lo sciroppo non si sarà addensato e le scorze risulteranno trasparenti, ma prima che lo zucchero prenda una consistenza granulosa. Scolare le scorze e lasciarle intiepidire. Mettere le scorzette candite nel bicchiere del frullatore e frullare fino ad ottenere una crema. Conservarla in un vasetto di vetro, in frigorifero, per un paio di mesi.
Ho pensato di preparare questa crema perché mi capita di avere scorte di bucce d'arancia nel freezer, che solitamente utilizzo per fare le scorzette candite con il cioccolato. Poiché, però, capita di accumularne un po' troppe, e non sempre si ha voglia di fare le scorzette, ho pensato di utilizzarle in modo alternativo. Questa cremina la uso per aromatizzare le creme, coma la pasticcera o la crema del cheese cake, per arricchire dolci semplici, come la tatin di mele, ma si può consumare anche sul pane.
Inoltre si mantiene per un tempo sufficiente ad essere consumata senza urgenza e questo elimina l'obbligo di utilizzarla in breve tempo e quindi di preparare dolci con una frequenza troppo ravvicinata.
Avendo scoperto il contest di Timo e maggiorana , "La ricetta che devi provare", che prevede una sezione per le ricette di base, ho colto l'occasione per pubblicare questa ricetta, come volevo fare da un po'.
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18/06/12
Panini per uno spuntino
Ovviamente il lievito liquido
continua a vivere e lottare insieme a me. Per questo ogni volta che
lo rinfresco non riesco ad evitare di preparare qualcosa...se no mi
sembra uno spreco. Perché non preparare qualcosina che possa essere
portata a lavoro come dei piccoli panini farciti. Sono pronti per essere consumati già in partenza e semplicissimi da preparare.
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05/03/12
Contest "Non rompete le uova!" con le mele
Avevo in mente di fare
l'"Eve's Pudding" come da ricetta dei manuali del Cordon
Bleu, per consumare delle mele che avevo in casa. Ma essendo
incappata nel contest "Non rompete le uova" su Crocedelizia ho pensato di
variarlo in relazione alla richiesta dello stesso eliminando le uova.
Dato che il contest chiede di eliminare anche altre fonti
d'intolleranza ho pensato di sostituire anche la farina di grano ed i
latticini (burro). E quello che ne è risultato è una variazione
dall'originale che è stata apprezzata anche da chi ha assaggiato la
versione corretta. Qui di seguito la ricetta.
Eve's Pudding senza uova, farina e latte
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26/01/12
A proposito di "Pinko-panino"
Tutto è iniziato
nell'estate del 2010. Non ricordo cosa stessi cercando ma ad un
certo punto mi sono imbattuta in una discussione sul lievito
madre. Il fatto di avere in casa, sempre a disposizione, un lievito che permette di fare preparazioni come il pane, ogni volta che ne viene voglia, mi è sembrata una cosa fantastica. All'inizio mi sono concentrata sulla pasta
madre così come avevo visto su Cookaround. In questa pagina vengono date diverse possibilità ma, non avendo in casa altri ingredienti, ho provato la ricetta con il miele. Giuro di aver seguito le indicazioni alla lettera, sia per la quantità che per la procedura...ma l'esito è stato nefasto.
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