05/09/12

Torta di compleanno 2012



 


 
La torta di compleanno per il mio compagno non può prescindere dalla frutta. Ogni anno mi devo inventare qualcosa che non sia la crostata di frutta. La crostata piace molto ma la pasticcera che è in me ritiene che sia una soluzione troppo semplice e scontata. Il tentativo di trovare una mediazione fra la pasticcera interiore e le richieste esterne mi porta a concentrarmi alla ricerca di un'alternativa. Dopo aver scartabellato fra i miei libri per trovare una ricetta collaudata e bella da vedere, ed aver quasi deciso per una famosa torta di un altrettanto famoso pasticcere, decido di costruirne una di fantasia, appoggiandomi alle preparazioni di base di un'altro famoso pasticcere, Maurizio Santin, col suo "Pasticceria: Le mie ricette di base". Mi convince il fatto di trovare una ricetta per una crema di frutta che mi permette di rispettare la principale "richiesta/non richiesta" del festeggiato.


20/06/12

Devi provare...la crema di arance candite


Crema di arance candite

250 gr di bucce d'arancia non trattate
250 gr di zucchero
250 gr di acqua

Lasciare le bucce d'arancia in ammollo nell'acqua per tre giorni, cambiando spesso l'acqua. Il terzo giorno pesare le arance, scolate dall'acqua, per essere sicuri del peso. L'acqua e lo zucchero devono avere lo stesso peso delle arance. Mettere in una padella larga (in modo che le bucce d'arancia possano starci senza sovrapporsi) lo zucchero e l'acqua e lasciare sciogliere. Aggiungere le bucce d'arancia tagliate a striscie e lasciarle cuocere a fuoco basso finché lo sciroppo non si sarà addensato e le scorze risulteranno trasparenti, ma prima che lo zucchero prenda una consistenza granulosa. Scolare le scorze e lasciarle intiepidire. Mettere le scorzette candite nel bicchiere del frullatore e frullare fino ad ottenere una crema. Conservarla in un vasetto di vetro, in frigorifero, per un paio di mesi.

Ho pensato di preparare questa crema perché mi capita di avere scorte di bucce d'arancia nel freezer, che solitamente utilizzo per fare le scorzette candite con il cioccolato. Poiché, però, capita di accumularne un po' troppe, e non sempre si ha voglia di fare le scorzette, ho pensato di utilizzarle in modo alternativo. Questa cremina la uso per aromatizzare le creme, coma la pasticcera o la crema del cheese cake, per arricchire dolci semplici, come la tatin di mele, ma si può consumare anche sul pane.
Inoltre si mantiene per un tempo sufficiente ad essere consumata senza urgenza e questo elimina l'obbligo di utilizzarla in breve tempo e quindi di preparare dolci con una frequenza troppo ravvicinata.
Avendo scoperto il contest di Timo e maggiorana , "La ricetta che devi provare", che prevede una sezione per le ricette di base, ho colto l'occasione per pubblicare questa ricetta, come volevo fare da un po'.

18/06/12

Panini per uno spuntino


Ovviamente il lievito liquido continua a vivere e lottare insieme a me. Per questo ogni volta che lo rinfresco non riesco ad evitare di preparare qualcosa...se no mi sembra uno spreco. Perché non preparare qualcosina che possa essere portata a lavoro come dei piccoli panini farciti. Sono  pronti per essere consumati già in partenza e semplicissimi da preparare.


04/05/12

Crostata di fave piselli ed asparagi per un pic nic

Ormai da queste parti è primavera inoltrata e, se per chi è freddoloso come me non è ancora tempo di prendere il sole al mare, certamente può essere piacevole approfittare di un giorno di riposo per pranzare all'aria aperta, anche soltanto al parco in città. Certamente fra le pietanze più facili da trasportare e adatte per un pic nic c'è la crostata salata. Questa prevvede fra l'altro dei prodotti di stagione come gli asparagi e le fave.

Focaccia fiamminga...tutta colpa dello sciopero della metro...

Mi trovo a Roma prima del 25 aprile. Dopo aver portato a termine le mie incombenze in zone servite dalle rete dei treni mi rendo conto che non posso, come avevo programmato, andare in città per una passeggiata prima di tornare in aeroporto. Mi dicono che la metro è chiusa per sciopero....delusione!
Non ho alternative, se non mi voglio trovare in centro, bloccata, e rischiare di perdere l'aereo è meglio tornare in aeroporto ed aspettare la partenza del volo. Per ammazzare l'attesa, fra le altre cose da fare, come tanti penso di prendere qualcosa da leggere. Che cosa potevo prendere se non un giornale di cucina!
Nel magico mondo dei giornali di cucina c'è sempre qualche foto che colpisce la fantasia. In questo caso è stata la ricetta della "focaccia fiamminga".
Mi ha colpito perché è una ricetta che prevede l'utilizzo del lievito di birra. Ormai quando leggo che in una ricetta c'è questo ingrediente non posso fare a meno di pensare che si potrebbe rifare con il lievito liquido. La seconda cosa che mi ha incuriosito è la storia. Sembrerebbe che la ricetta sia nata, come capita spesso, da un errore. Nel fare l'impasto di un pane salato per errore vi finì dentro dello zucchero. L'errore diede luogo ad una sorta di focaccia dolce che poi è rimasta fra le preparazioni tipiche di Bruxelles.

Panini al latte grazie a "Il pasto nudo"!!


Quando ho iniziato ad interessarmi al lievito liquido ovviamente mi aggiravo sul web alla ricerca di consigli utili. Alla ricerca di consigli per il mantenimento corretto (dopo la fatica fatta per riuscire a farlo nascere..) ma anche, o meglio soprattutto, per utilizzarlo. Dopo tutto lo scopo di tutta quella fatica era proprio fare il pane in casa. Devo dire che i suggerimenti e le ricette che si possono trovare navigando sono davvero tanti e che ho potuto replicare le ricette con successo grazie alla precisione dei diversi autori. Fra i tanti siti ed autori che ho provato ad emulare devo dire che ho trovato particolarmente interessanti le ricette dei siti "Il pasto nudo", "C'è di mezzo il mare", "Profumi e colori", "Profumo di lievito" e "La cucina di Marble". Si possono trovare delle ricette di pani fatti con il lievito liquido che mi sono subito sembrate ben riuscite ed appetitose. Non potevo quindi non provare a rifarle anch'io. Uno fra i tanti esperimenti è quello dei panini al latte che ho trovato qui e che, devo dire, sono veramente simili a quelli che si possono comprare.
Solitamente il lievito liquido caratterizza il pane con il suo gusto particolarmente spiccato. In genere la cosa non  mi disturba affatto ma, quando proviamo a rifare qualcosa che conosciamo, il fatto che non sia proprio identica al modello originale delude sempre un tantino. In questo caso il risultato della ricetta è assolutamente soddisfacente. Poiché ho preso anche altre ricette da questo sito che prima o poi pubblicherò ci tengo a fare un ringraziamento particolare alla persona che lo gestisce. Non la conosco se non tramite il sito ma la ringrazio per le ricette ed i consigli sull'utilizzo del lievito ed eventuali residui.